Data di pubblicazione: mercoledì 14 settembre 2005
Assegnato il Premio Vittorio Alinari 2004-2005
VOLTI E FACCE IN MOSTRA
Le opere migliori esposte alla Untitled Art Gallery. Il presidente Magherini: “Un premio per approfondire e diffondere l’amore per l’arte”
Al bando dell’undicesima edizione del Premio Vittorio Alinari - promosso dalla Fondazione Vittorio e Piero Alinari presieduta da Simone Magherini - rivolto a opere di fotografia, pittura (escluso acquarello) e scultura, hanno risposto venticinque artisti italiani e stranieri, con una netta prevalenza della tecnica fotografica tradizionale e digitale.
Tra tutte le opere pervenute, concentrate sul tema “Volti, facce e personaggi. L’immagine racconta ancora?”, la giuria composta da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttrice del Museo Nazionale del Bargello, Carlo Sisi, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Licia Bertani, storica dell’arte, Chiara Pasquetti, docente di anatomia artistica presso l’Accademia di belle arti di Firenze, Leonardo Pasquinelli, fotografo, Barbara Marini, direttrice di Untitled Art Gallery, Maria Pia Cattolico, storica dell’arte, e dal presidente della Fondazione, Simone Magherini, ha all’unanimità assegnato il primo premio all’opera fotografica di Maria Novella Todarodal titolo “A spasso con Sciascia”. A lei un premio di 1500 euro, e la pubblicazione dell’opera, insieme alle altre degne di menzione, su un catalogo edito dalla Società Editrice Fiorentina.
Inoltre le opere saranno oggetto di una mostra allestita alla Galleria Untiled, in via Alfani 31r, fino al 26 settembre. “Sono grata di poter ospitare nella mia galleria i vincitori di questo premio” – ha dichiarato la direttrice della Untitled Art Gallery Barbara Marini – “perché così si onora la possibilità che un piccolo pezzo di Firenze, lontano dalle politiche culturali in voga e che forse ancora crede che si possa insistere sull’esperienza artistica come tale, partecipi di questa bellezza capace di mutare i cuori e richiamare al vero. L’artista che la giuria ha voluto premiare possiede un occhio puro, discreto e generoso.”
Il presidente Simone Magherini ha infine ricordato la natura e gli obiettivi della Fondazione Vittorio e Piero Alinari:“La Fondazione nasce il 12 febbraio 1974 per volontà testamentaria di Anna Maria, ultima discendente della grande famiglia di fotografi. Senza fini di lucro, la Fondazione si propone di attivare e promuovere tutte le iniziative tese allo sviluppo della cultura artistica e letteraria italiana, approfondendo e diffondendo la conoscenza e l’amore per l’arte. Un obiettivo ambizioso che la Fondazione persegue attraverso l’organizzazione di convegni, manifestazioni, seminari, gruppi di lavoro, e l’assegnazione annuale o biennale di due premi: il primo intitolato a Vittorio Alinari per opere figurative, il secondo una borsa di studio dedicata a Piero Alinari per lavori di carattere storico, letterario, scientifico o politico”.
Il Tirreno
LA MOSTRA - Le città nere di William Congdon
Data di pubblicazione: mercoledì 08 dicembre 2004
Si tiene nella "Untitled art gallery", nuovo spazio di esposizioni di arte contemporanea, una mostra del pittore William Congdon. Sono 13 opere tra oli e su carta dell'artista che non era mai stato esposto a Firenze. E' un interessante debutto per la nuova galleria, che è diretta da Barbara Marini. Congdon, nato a Rhode Island nel 1912 è morto a Buccinasco presso Milano, dove risiedeva da molti anni. All'inizio della sua attività aderì alla cosiddetta "Scuola di New York": a quel movimento chiamato "Acion Painting", cui oartecipavano pittori divenuti poi notissimi, come Pollock, Kline, Rothko, Newman. Ma ben presto cominciò a viaggiare in Italia, dove era stato militare durante la guerra. Infine si fermò ad abitare a Buccinasco, in una cascina dove un tempo c'erano risaie marcite. Per qualche tempo il suo lavoro non venne più alla ribalta, ma adesso due sue opere sono esposte al Foro Boariood i Modena, nella grande mostra "Action Painting, 1940-1970". Altri suoi lavori sono in mostra al Castello di Rivolo, Torino, nella mostra di Franz Kline. I lavori presentati a Firenze provengono dalla Fondazione W. Congdon, che ha sede operativa a Buccinasco. Vi troviamo alcuni lavori storici, hanno 50 anni, del primo periodo: tra questi Black City e New York Explosion sono dipinti di grande forza espressiva, quasi premonitori della rovina della metropoli moderna. Accanto a questi altre opere dell'età più matura mostrano una decisa e costante evoluzione che si esprime nelle ultime con grandi campi di colore. Sono i volti diversi dell'espressionismo astratto. Interessanti anche la serie de Crocifissi, dipinti negli anni '60-'70: una fase non più dedicata ai luoghi dove viveva ma piuttosto ad un'intima riflessione. L'artista si era convertito al cattolicesimo nel 1959.
(Il tirreno, 8 dicembre 2004)
L'Unità
Cinque appuntamenti da non perdere, scelti tra le gallerie della città: tra bizzarrie ed echi di celebrità - Un Natale all'insegna dell'arte contemporanea
Data di pubblicazione: mercoledì 08 dicembre 2004
Untitled art gallery e il nome della galleria che ha aperto i battenti da non molto in via degli Alfani 31/r e che propone, come seconda mostra della sua attività, diversi lavori di William Congdon. Amico e compagno di strada di Pollok, Mothervell, de Kooning è uno dei protagonisti della nascita dell'Action Painting. Partecipa attivamemte alla seconda guerra mondiale come autista di ambulanze ed è tra i primi a giungere nel campo di sterminio di Bergen Belsen da dove trarrà dei disegni bellissimi. Al ritorno in America emerge con forza la sua vocazione di pittore: NY 15, Fast 57th Street e il titolo della mostra (ed era l'indirizzo della leggendaria galleria newyrorkese di Betty Parsons). Sono esposti a Firenze, fino al 30 gennaio, alcuni lavori di quella fortunata stagione in cui nasce la pittura informale e diversi degli ultimi, realizzati nella sua casa a Buccinasco, in Italia, dove l'artista volle definitivamente stabilirsi fin dal 1950.
(L'Unità, 8 dicembre 2004)
La Nazione
UNTITLED ART GALLERY - Contemporanea, un nuovo spazio
Data di pubblicazione: venerdì 03 dicembre 2004
Una città in rovina, si intravede un reticolato infantile di strade e palazzi, segni scuri che si avvitano nell'aria. Il nero, il rosso, la biacca come materia e, al centro, un buco nero: New York explosion è un dipinto del 1948 che si impone nella mostra NY 15, Fast 57th Street.William Congdon 1912-1998, inizi ed esiti, appena inaugurata alla Untitled art gallery. Se ne sta sulla parete, terribile ed inconsapevole profezia delle Torri Gemelle, testimone di un periodo cruciale dell'arte contemporanea: quegli annifra il Quaranta ed il Cinquanta nella New York dell'Action Painting di Pollock ma anche di Rothko, Kline e dello stesso Congdon che esponevano le loro opere dirompenti all'indirizzo citato nel titolo della mostra fiorentina. L'esposizione, realizzata in collaborazione con la "Fondazione William Congdon" di Milano, vuole siglare in maniera forte la nascita di questo nuovo spazio espositivo per l'arte contemporanea: «Uno spazio a dimensione d'uomo, aperto al dialogo, nella convinzione - come dice la direttrice di Untitled, Barbara Marini - che l'esperienza dell'arte e della bellezza riguardi tutti e non solo ristrette categorie di addetti ai lavori». «La mostra è anche un opmaggio a Firenze - spiega Rodolfo Balzarotti, della Fondazione - perché propone qualcosa che, pur in ambito contemporaneo, è già antico. Almeno se pensiamo ai ritmi moderni dell'arte: parlare di opere di 50 anni fa è come parlare della preistoria». Gesto che diventa materia e colore, grumi, incisioni, reticolo di memorie, in mostra vi sono anche opere deli anni Ottanta dell'artista americano "mai astratto in senso assoluto" anche quando dipinge le sue ultime poetiche geometrie di colore.
(La Nazione, 3 dicembre 2004)
La Nazione
MOSTRA - I «Paesaggi dell'anima»
Data di pubblicazione: giovedì 21 ottobre 2004
«Paesaggi dell'anima», le opere della pittrice romana Elena Pinzuti, che inaugurerà dopo domani una nuova galleria per l'arte contemporanea "Untitled art gallery" di Barbara Marini aperta in via degli Alfani. «Lo sguardo ha sempre avuto un'importanza decisiva, determinante e insostituibile nella storia della ritrattistica occidentale - spiega il curatore Vladek Cwalinski -. Cogliere lo sguardo per un pittore coincide infatti con la possibilità di andare oltre le apparenze». La mostra rimarrà aperta fino al 20 novembre.
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untitled, centre for contemporary arts, nasce con l'obiettivo d'istituire un polo internazionale di forte attrazione culturale, di riferimento artistico per cultori ed operatori del settore, artisti ed appassionati, che funga da contenitore multidisciplinare, di ricerca e di educazione. Le discipline che si affronteranno, con la collaborazione di valide professionalità esterne, spazieranno dall'arte all'architettura, dalla musica al teatro, dalla poesia alla fotografia al design, dal recupero delle tradizioni artistiche locali, alla scoperta di giovani talenti nazionali ed internazionali, a partire dalla consapevolezza di restituire all'arte contemporanea la possibilità di dialogare col suo presente. Nasce nel 2003 come progetto di Barbara Marini, insieme a architetti, imprenditori, ricercatori e privati interessati e sensibili alla diffusione delle arti contemporanee
untitled, centre for contemporary arts caratterizzato da una programmazione annuale di mostre curate e tematiche con artisti provenienti da tutto il mondo, collaborazioni con importanti musei internazionali, progetti di educazione artistica ed eventi multimediali. L'intento è quello di realizzare mostre in partnership con prestigiose istituzioni museali di livello internazionale e con i più importanti artisti contemporanei, oltre a mostre con tagli curatoriali peculiari che focalizzeranno alcuni aspetti dell'arte italiana. Si prevedono costanti collaborazioni con i principali musei d'arte contemporanea di tutto il mondo, che presenteranno alcuni dei capolavori dalle loro collezioni, oltre all'organizzazione di mostre itineranti. Sono in fase di progettazione collaborazioni con istituzioni locali, iniziative in contatto con il territorio (associazioni, critici d'arte, artisti, gallerie), seminari, project spaces e workshop per artisti. Molto importante sarà anche l'attenzione al programma didattico, che affiancherà le mostre per interagire e coinvolgere il mondo della scuola, eventi culturali, servizi culturali, arredamento culturale, comunicazione, allestimento interni, restauro, scuola scrittura, incontri culturali, ufficio stampa, fotografia, pittura, incontri, interior design