NEL CUORE DEL CHIANTI AL CUORE DELLA GENTE
Dal 6 all’8 ottobre sulle colline del Chianti Classico un incontro tra arte, bellezza, storia e sapori toscani
Il ricavato al Meyer, a una scuola in Africa e alla Fondazione che ha restaurato il David
Sono molti i motivi per cui la mostra fotografica di Petter Hegre, voluta da Glynn Cohen nella sua Villa Mangiacane a San Michele in Percussina (San Casciano) dal 6 all’8 ottobre, non passerà inosservata. Innanzitutto lo scopo benefico: ottenere fondi per sostenere l’Ospedale Pediatrico Meyer, la Sharon Cohen School - scuola per bambini disabili nello Zimbawe - e la fondazione americana Friends of Florence - di cui Cohen è membro onorario - che ha al suo attivo numerosi restauri di opere d’arte fiorentine tra cui il David di Michelangelo. A questi istituti saranno interamente devoluti i ricavati della donazione d’ingresso e la vendita di un Calendario con le foto migliori. In secondo luogo il soggetto: xx nudi di splendide modelle immerse nella natura del Chianti, la suggestione delle vigne, la magia di Villa Mangiacane. Terzo la possibilità di trascorre un po’ di tempo in un ambiente dal fascino antico, a soli dodici chilometri ma lontani anni luce dal caos e lo stress della città. Firenze resta là, incastonata nel panorama che si gusta dalle colline del Chianti. E proprio il Chianti costituisce il quarto motivo: il vino rosso più famoso del mondo viene prodotto qui con metodi innovativi in grado di restituire alla vista e soprattutto al palato tutta la tradizione toscana.
Un’occasione quindi da non perdere: da giovedì 6 ottobre, per tre giorni Villa Mangiacane apre le porte all’arte, per un incontro che gli appassionati di arte, di bellezza, e di vino, non possono lasciarsi scappare. Con la consapevolezza di aiutare grandi progetti per salvare i bambini.
Petter Hegre
Ha studiato al Brooks Institute of Photography in California, ed ha collaborato con Richard Avedon a New York prima di tornare in Norvegia dove ha aperto il suo studio. La critica internazionale lo ha acclamato come pioniere di un nuovo stile piu’ “naturale” ed “intimo”del nudo femminile. I suoi Cinque Libri sono ormai diventati un classico riferimento di quello che viene descritto come “the New Nude”. Nel 2001 “The Mammoth Book of Erotic Photography” ha messo Hegre in cima alla lista dei “world's leading 78 photographers”, e nello stesso anno il fotografo ha ottenuto il premio di “Erotic Photographer of the Year” all’ottava edizione degli “Erotic Oscars” a Londra.
Glynn Cohen
Nato nello Zimbabwe, trasferitosi in Sudafrica, è approdato in Toscana per lavoro e ha messo radici in Chianti per amore del paesaggio, dell’arte e del vino. 44 anni, fondatore di un’azienda sudafricana di trasporti ora quotata in borsa, non ha badato a spese quando, qualche anno fa, ha deciso che voleva trascorrere qui parte della sua vita.
Nel 2000 ha comprato per 8,5 milioni Villa Mangiacane, un’elegante dimora del Cinquecento con vista mozzafiato sul Duomo di Firenze, costruita per la famiglia Machiavelli (la stessa di Niccolò, che soggiornò lì vicino per scrivere il Principe) a Sant’Andrea in Percussina, sulle prime colline del Chianti.
La proprietà era un boccone ghiotto - 100 ettari di terreno, 15 di vigneto, una villa di 1.200 metri quadrati con annessa casa colonica ad appena una dozzina di chilometri dal centro di Firenze - ma bisognoso di “sapore” e di gusto (si produceva solo vino sfuso, puntando soprattutto alla quantità).
E così è iniziato il “risveglio”: in quattro anni sono stati impiantati vigneti, acquisite altre due aziende con 40 ettari di vigneto nella Docg del Chianti Classico, è stata ristrutturata la villa dove, oltre all’appartamento di Glynn, sono state ricavate cinque suite che ne fanno un relais di lusso. Nel giro di un anno è poi sorta anche una residenza agrituristica con 16 camere, piscina, sauna, massaggi, oltre a una nuova cantina di vinificazione.
La prima vendemmia è stata fatta nel 2001, da allora gli ettari in produzione sono saliti fino a 41, la qualità è migliorata, le bottiglie quest’anno raggiungeranno quota 50-60mila, da vendere attraverso una rete commerciale in via di costruzione. Accanto al vino l’azienda produce olio (40 quintali quest'anno) e, partita da poche migliaia di euro di fatturato, progetta una crescita rapida. Fino a oggi Glynn ha investito una quindicina di milioni, altri tre-quattro ne serviranno ancora.
Ma la Toscana gli è ormai entrata nel cuore. A Villa Mangiacane Cohen dimora da maggio a novembre (“abito dove c'è il sole”, ama dire), qui ha dato vita a una Fondazione che ha finanziato il restauro del David di Michelangelo. “Da quando sono arrivato in Toscana - dice Glynn - sono rimasto incantato dalla bellezza delle preziose opere d’arte. Ed è un privilegio per me poter contribuire a mantenerle e restaurarle, un modo di ripagare il piacere e l’onore di poter godere questa terra in tutta la sua ricchezza”.
VILLA MANGIACANE
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