Fanette Cardinali nasce a Parigi l'8 agosto 1964. Madre di due bambini, lavora presso il suo studio a Chiusi della Verna, in Toscana. Lavora in Italia e all'estero e partecipa da anni come figura esterna a progetti didattici attraverso attività di insegnamento delle tecniche di ceramica dove lo sguardo è rivolto alla libertà espressiva dei bambini e all'importanza del gesto manuale come ricerca del sé e della propria radice culturale. Le sue Opere sono state commissionate, tra gli altri, per Giovanni Paolo II, Rita Levi Montalcino e per Oscar Luigi Scalfaro.
Mostre e iniziative recenti: 2005: Interazioni D'Arte: collettiva, collaborazione e progettazione con Farsetti Antonella di Farsetti Arte (S. Sepolcro, AR). Linea di arredamento in vetro ceramica. 2004 Biennale Internazionale per la cerimica con la Galerie Etienne Dewulf, Gent (Belgio). 2002 Linee della memoria: Realizzazione di acquarelli, resine, sabbia del Pò. 1999 Angeli e santi: settimana dell'Arte Sacra, San Giustino Umbro (PG). 1998 Collettiva presso Galleria Linea Settanta, Verona. 1997 La croce, simbologia di un evento: settimana dell'Arte Sacra, San Giustino Umbro (PG). 1996 Tiene dei corsi diceramica presso la scuola OBRA DE ARTE, San Paolo (Brasile). 1995 Etruria Arte VI: Mostra mercato di arte contemporanea, Piombino. 1995 Materia Galassiana: in collaborazione con Enery Pietro, Toki Galleria. San Paolo (Brasile).
2 FOR TWO.
La gioia del colore, il movimento delle linee,l’equilibrio della massa, l’importanza del gesto, la ricostruzione della forma, la sorpresa degli ossidi, è come se tutto ciò mi indicasse che il “vaso” di per sé non mi ha svelato ancora tutti i suoi m misteri.
La coppia: forme allungate, sensuali che dalla terravanno verso l’alto, verso il cielo. Forme con segni apparentiche gli fanno acquisire una dimensione plastica essenziale. Due composizioni, oggetti che ne creano una, un’anima sola, nel senso antico di animus, il principio della vita, il cuore dell’opera. La coppia sono due vasi smaltati di motivi multicolori ispirati dalla FORMA. Come i famosi vasi “Ming” cinesi che accanto, formano un tutt’uno.
Le sagome dei “corpi” ceramici sinuosi, che si integrano l’uno con l’altra, la traccia del tessuto sul pezzo. Per la coppia ho aggiunto un valore in più: la “fascia”. Antiche fasce usate per “contenere”, fermare i movimenti degli infanti all’inizio del secolo scorso, ora usaticome “matrice” per segnare, marcare, fermare ancora e più la terra. Il bisogno dell’impronta dell’uomo sulla materia. Il pezzo così acquisisce una forza maggiore nella sua aromonia plastica.
La molteplicità delle fonti e delle misture sono ampie: tutto può servire come base di creazione: contenitori di ogni genere, corpi umani, animali fiori, piante, elementi architettonici, tessili.
La decorazione degli ossidi è tracciata liberamente con vivacità al pennello o per aspersione. Macchie, colori dati con leggerezza, come presi da un repertorio espressionista..
Da anni Fanette Cardinali ha fatto dell'arte ceramica la propria ricerca di vita e il territorio in cui raccontare le proprie sensazioni, proponendo un linguaggio fortemente poetico ed evocativo in cui spazio e tempo si perdono nei meandri della creazione artistica. Un interesse ispirato dall'osservazione di antiche civiltà, rivolto ad un perfezionamento della tecnica in funzione dell'idea primigenia, della materia e del colore, dove l'artista si svela in tutta la sua concreta spiritualità. un lavoro intenso, sperimentale, dall'inesauribile potenziale creativo che la conduce a definirsi entro una propria dimensione riportando all'origine l'atto del creare stesso, del plasmare, ovvero il "gesto" come unica forza generatrice del pensiero. Da questa pulsione nasce la sua opera attraverso una gestualità complessa che si dichiara come identità assoluta, meditata, pacata, dove la materia ubbidisce allo spirito dell'uomo come condizione inevitabile dell'agire creativo. Un mezzo idoneo per esaltare la bellezza della trasformazione in cui è l'immaginazione creatrice stessa ad assorbire i quattro elementi vitali - senza di cui non ci sarebbe ceramica - come la terra, l'acqua il fuoco e l'aria: nasce così l'dea, il volume, l'essenza che il fuoco, grande artefice e forza generatrice, assembla ed imprime facendo leva sull'energia di forze mitiche, ancestrali, cosmiche ponendo l'artista come unica artefice e testimone. Un'arte che si rivela in tutta la sua interezza come un gioco di volumetrie definite e indefinite mettendo in luce la vitalità e la ricchezza dell'opera. In questo rituale fisiologico, l'arte esibisce se stessa sin dall'atto attuativo, esplicando attraverso l'uso della materia, un corpo plastico in cui coesistono poesia e azione. Una dimensione che rifugge ad ogni decorativismo fine a se stesso, sviluppando una tensione intellettuale in cui si mischiano forme armoniose e complesse di notevole suggestione. In questo contesto Fanette non disdegna la produzione di pezzi utilitari che non esclude un interesse estetico, anzi in qualche modo ne esalta le finalità rivalutando l'opera come porteatrice del suo esserci mediante una compostezza che evoca spirituale e quotidiano, mostrando come la bellezza del manufatto sia posto in relazione alla materia e alla funzionalità nei quali anche la finalità pratica rappresenta un movente primario: "pezzi unici, da usare , da toccare, da guardare e usare ogni giorno". Ci dice ancora: oggetti che si impongono per la pienezza delle forme, delle superfici vive e sensibili.
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untitled, centre for contemporary arts, nasce con l'obiettivo d'istituire un polo internazionale di forte attrazione culturale, di riferimento artistico per cultori ed operatori del settore, artisti ed appassionati, che funga da contenitore multidisciplinare, di ricerca e di educazione. Le discipline che si affronteranno, con la collaborazione di valide professionalità esterne, spazieranno dall'arte all'architettura, dalla musica al teatro, dalla poesia alla fotografia al design, dal recupero delle tradizioni artistiche locali, alla scoperta di giovani talenti nazionali ed internazionali, a partire dalla consapevolezza di restituire all'arte contemporanea la possibilità di dialogare col suo presente. Nasce nel 2003 come progetto di Barbara Marini, insieme a architetti, imprenditori, ricercatori e privati interessati e sensibili alla diffusione delle arti contemporanee
untitled, centre for contemporary arts caratterizzato da una programmazione annuale di mostre curate e tematiche con artisti provenienti da tutto il mondo, collaborazioni con importanti musei internazionali, progetti di educazione artistica ed eventi multimediali. L'intento è quello di realizzare mostre in partnership con prestigiose istituzioni museali di livello internazionale e con i più importanti artisti contemporanei, oltre a mostre con tagli curatoriali peculiari che focalizzeranno alcuni aspetti dell'arte italiana. Si prevedono costanti collaborazioni con i principali musei d'arte contemporanea di tutto il mondo, che presenteranno alcuni dei capolavori dalle loro collezioni, oltre all'organizzazione di mostre itineranti. Sono in fase di progettazione collaborazioni con istituzioni locali, iniziative in contatto con il territorio (associazioni, critici d'arte, artisti, gallerie), seminari, project spaces e workshop per artisti. Molto importante sarà anche l'attenzione al programma didattico, che affiancherà le mostre per interagire e coinvolgere il mondo della scuola, eventi culturali, servizi culturali, arredamento culturale, comunicazione, allestimento interni, restauro, scuola scrittura, incontri culturali, ufficio stampa, fotografia, pittura, incontri, interior design